Vegan Glutenfree polpette di Carote e Curry

50 minuti

preparazione

vegan
glutenfree

Ingredienti per una 15ina di polpette:

400gr di carote
100gr di farina di ceci bio
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaio di porro tritato
sale marino bio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Aggiungiamo un’altra ricetta per fare le polpette un pochino schiacciate.

Questa versione di polpette vegan e senza glutine si possono cuocere sia in forno che in padella magari facendo un po’ di attenzione per evitare che si sbriciolino.

Mi piace questa ricetta perchè è un modo semplice anche per utilizzare le carote che alle volte si acquistano in eccesso e stanchi ti utilizzarle in insalate o come contorno possono essere protagoniste di un antipasto o secondo piatto decisamente delizioso.

Le ho speziate con un po’ di curry che aggiunge un sapore unico e spezza un po’ il sapore dolce della carota e farina di ceci.

Sono ottime anche per preparare un piatto per chi non può mangiare glutine 🙂

Altro aspetto da considerare sono le fasi di preparazione: ho un buon mixer da cucina non troppo ingombrante acquistato di recente ed è della Smeg ho realizzato un trito sottile di carote e dunque non necessitano di essere lessate o altro. ma ecco il procedimento:

Eliminiamo le estremità delle carote e peliamo. poi tagliamo a tocchi e mettiamo nel mixer e tritiamo. Aggiungiamo anche il porro così viene meglio tritato anche il porro. In una ciotola ampia aggiungiamo un po’ di sale marino, curry e e farina di ceci. Mescoliamo anche con le mani e poi aggiungiamo l’olio extravergine di oliva. Prendiamo una quantità poco più grande di una noce e poi schiacciamo leggermente anche su un piatto e formiamo le nostre polpette via via.

Da qui possiamo decidere come cuocere:

In forno le adagiamo su dii un foglio di carta forno leggermente unto con olio di girasoli e cuociamo a 1180 gradi per circa 30 minuti.

In padella appena l’olio che abbiamo versato e caldo adagiamo le polpette facendo attenzione che non si sbriciolino e cuociamo  da un lato e poi dall’altro fino a che vediamo la rosolatura tipica da polpetta.